Qualcuno conserva il sogno della sua vita in un cassetto: ecco cosa ho trovato svuotando il mio
domenica 30 agosto 2009
aggiornamento
Che dire, sperando che la mia macchina si salvi dall'attacco congiunto basculante rotto-temporale (cioè dall'immensa sfiga che le sta facendo passare la prima notte fuori proprio nel mezzo di una quasi grandinata), vi linko questo, e mi godo il mio stato depressivo post traumatico. N.B.: L'amore è una trappola per topi (specie se amore non è).
sabato 29 agosto 2009
giovedì 27 agosto 2009
e ancora preda del languore scrivo
sto leggendo: La casa di vetro, di S. Mawer
sto ascoltando: vedi sotto, imperterrita
Giusto una breve fuga qui sopra per appuntarmi qualcosa. Nella tristezza di ammettere che la realtà è più che prosaica e squallida, e che ci si dovrebbe accontentare, nella certezza di sapere che non riuscirò ad accontentarmi, e che piuttosto di giocare a questo gioco preferirò dedicarmi ad altro ed abdicare ad un'ascetica attesa del futuro che spero, cosciente di non poter avere quello che vorrei, passo il tempo a programmare il tempo ed il luogo.
Vorrei soltanto che le persone sapessero passare dal credere al sapere, e dal sapere al sentire.
sto ascoltando: vedi sotto, imperterrita
Giusto una breve fuga qui sopra per appuntarmi qualcosa. Nella tristezza di ammettere che la realtà è più che prosaica e squallida, e che ci si dovrebbe accontentare, nella certezza di sapere che non riuscirò ad accontentarmi, e che piuttosto di giocare a questo gioco preferirò dedicarmi ad altro ed abdicare ad un'ascetica attesa del futuro che spero, cosciente di non poter avere quello che vorrei, passo il tempo a programmare il tempo ed il luogo.
Vorrei soltanto che le persone sapessero passare dal credere al sapere, e dal sapere al sentire.
sabato 8 agosto 2009
riflessioni
cosa sto leggendo:In realtà troppa roba tutta insieme
cosa sto ascoltanto: Hard sun di Eddie Vedder (dalla colonna sonora di Into the wild di Sean Penn): Grazie Nino, sarà probabilmente la mia canzone dell'estate
Nel frattempo spiegare il titolo del post è complicato, ma tanto qui non mi legge nessuno, perciò sono libera cittadina in libero non luogo.
In seguito a lunga conversazione sul posto di lavoro, oggi mi è tornata in mente una vecchia considerazione. Di solito quando si parla di seduzione qualcuno che pensa di avere la verità del luogo comune mette il punto al discorso sostenendo che: "alla fine è la donna a decidere".
Il problema è cosa può decidere. Nel gioco delle parti fossilizzato da secoli in questa terra di nessuno (spero sempre nell'eden del nord Europa) la donna decide proprio e solo alla fine. Cioè, può solo decidere se accettare o meno il pretendente propostele. Se solo osasse pretendere di scegliere il pretendente, cioè con chi giocare, di sicuro si trasformerebbe da oggetto desiderato a soggetto desiderante, cioè un abominio privo di attrattiva per il maschietto italico.
Preferirei poter decidere all'inizio, senza prendermi tacitamente della troia.
cosa sto ascoltanto: Hard sun di Eddie Vedder (dalla colonna sonora di Into the wild di Sean Penn): Grazie Nino, sarà probabilmente la mia canzone dell'estate
Nel frattempo spiegare il titolo del post è complicato, ma tanto qui non mi legge nessuno, perciò sono libera cittadina in libero non luogo.
In seguito a lunga conversazione sul posto di lavoro, oggi mi è tornata in mente una vecchia considerazione. Di solito quando si parla di seduzione qualcuno che pensa di avere la verità del luogo comune mette il punto al discorso sostenendo che: "alla fine è la donna a decidere".
Il problema è cosa può decidere. Nel gioco delle parti fossilizzato da secoli in questa terra di nessuno (spero sempre nell'eden del nord Europa) la donna decide proprio e solo alla fine. Cioè, può solo decidere se accettare o meno il pretendente propostele. Se solo osasse pretendere di scegliere il pretendente, cioè con chi giocare, di sicuro si trasformerebbe da oggetto desiderato a soggetto desiderante, cioè un abominio privo di attrattiva per il maschietto italico.
Preferirei poter decidere all'inizio, senza prendermi tacitamente della troia.
venerdì 7 agosto 2009
domenica 19 luglio 2009
Quo vado?!?
ho appena letto: La città dei ladri, di David Benioff
sto ascoltando: radio Capital
Riflessioni a raffica e un piccolo delirio personale:
La storia non è dei vincitori, la storia è solamente dei vivi
(perchè i morti non lasciano memoria).
Non è che in questa società delle immagini abbiamo finito l'immaginario?
Il delirio:
ho deciso che, volente o nolente, è il caso che mi fidanzi entro l'anno. Per opportunismo puro e semplice, come da secoli e secoli.
sto ascoltando: radio Capital
Riflessioni a raffica e un piccolo delirio personale:
La storia non è dei vincitori, la storia è solamente dei vivi
(perchè i morti non lasciano memoria).
Non è che in questa società delle immagini abbiamo finito l'immaginario?
Il delirio:
ho deciso che, volente o nolente, è il caso che mi fidanzi entro l'anno. Per opportunismo puro e semplice, come da secoli e secoli.
martedì 7 luglio 2009
Vaticinantis verbis
ho appena letto: Conta le stelle se puoi, di Elena Loewenthal
sto ascoltando: Gente in cerca di nuvole di Stefano Bollani
A volte ti accorgi che è un pò che non deliri d'onnipotenza, e non aforizzi abbastanza. Così mi predispongo al vaticinio e spiro parole d'ordinanza.
Ho deciso che non voglio scegliere persone se non in base al loro coraggio ed alla loro sostanza etica. Voglio essere circondata da eroi. Perchè conversare con una persona colta è come bere un buon vino. Ma per vivere c'è bisogno di ben altro.
Quando non avevo ancora visto la mia seconda decade, mi dissero che ero ingenua, ma saggia. Oggi scelgo e voglio essere adulta e giovane, non infantile e vecchia.
E' interessante scoprire cosa resta di noi quando otteniamo quello che crediamo di volere.
Delle molte persone che conosco che credono che circondarsi di essenzialità voglia dire essere essenziali, ricordo che una cosa è l'avere, altro l'essere. E che il buttare via tutto a volte ha lo stesso significato del conservare ogni cosa. Non posso credere che gli oggetti abbiano davvero tanta importanza.
Diffiderò sempre di chi non sa ridere.
In tutto questo, rimango una persona in pace, nonostante l'immane mole di guai in cui mi caccio. Credo che ormai mi sia fisiologico. Amen
sto ascoltando: Gente in cerca di nuvole di Stefano Bollani
A volte ti accorgi che è un pò che non deliri d'onnipotenza, e non aforizzi abbastanza. Così mi predispongo al vaticinio e spiro parole d'ordinanza.
Ho deciso che non voglio scegliere persone se non in base al loro coraggio ed alla loro sostanza etica. Voglio essere circondata da eroi. Perchè conversare con una persona colta è come bere un buon vino. Ma per vivere c'è bisogno di ben altro.
Quando non avevo ancora visto la mia seconda decade, mi dissero che ero ingenua, ma saggia. Oggi scelgo e voglio essere adulta e giovane, non infantile e vecchia.
E' interessante scoprire cosa resta di noi quando otteniamo quello che crediamo di volere.
Delle molte persone che conosco che credono che circondarsi di essenzialità voglia dire essere essenziali, ricordo che una cosa è l'avere, altro l'essere. E che il buttare via tutto a volte ha lo stesso significato del conservare ogni cosa. Non posso credere che gli oggetti abbiano davvero tanta importanza.
Diffiderò sempre di chi non sa ridere.
In tutto questo, rimango una persona in pace, nonostante l'immane mole di guai in cui mi caccio. Credo che ormai mi sia fisiologico. Amen
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si, ho i denti storti nonostante anni di costosissime e dolorosissime cure. E allora? Avreste dovuto vederli prima..
