Qualcuno conserva il sogno della sua vita in un cassetto: ecco cosa ho trovato svuotando il mio


lunedì 16 aprile 2007

Mi scuso con tutti, mi rendo conto del fatto che sia una cosa un pò adolescenziale. Ma oggi mi sento così, e anche se Alanis Morissette non è la mia cantante preferita, la canzone è questa, e l'ironia vuole che l'autrice sia canadese. Spero di tornare divertente al più presto, oggi semplicemente non ce la faccio.

Simple Together


You've been my golden best friend
Now with post-demise at hand
Can't go to you for consolation
Cause we're off limits during this transition
This grief overwhelms me
It burns in my stomach
And i can't stop bumping into things
I thought we'd be simple together
I thought we'd be happy together
Thought we'd be limitless together
I thought we'd be precious together
But i was sadly mistaken
You've been my soulmate and mentor
I remembered you the moment i met you
With you i knew god's face was handsome
With you i suffered an expansion
This loss is numbing me
It pierces my chest
And i can't stop dropping everything
I thought we'd be sexy together
Thought we'd be evolving together
I thought we'd have children together
I thought we'd be family together
But i was sadly mistaken
If i had a bill for all the philosophies i shared
If i had a penny for all the possibilities i presented
If i had a dime for every hand thrown up in the air
My wealth would render this no less severe
I thought we'd be genius together
I thought we'd be healing together
I thought we'd be growing together
Thought we'd be adventurous togheter
But i was sadly mistaken
Thought we'd be exploring together
Thought we'd be inspired together
I thought we'd be flying together
Thought we'd be on fire together
But i was sadly mistaken

sabato 14 aprile 2007

e-mail

Sono corsi fiumi d'inchiostro a spiegare come sia possibile disumanizzare un altro essere umano: un ebreo per il nazista, un bambino per il pedofilo, una donna per lo stupratore, una vittima civile per chi decide un bombardamento, una persona per il suo aguzzino.

Ci sono mille modi per riuscire a ferire un essere umano senza provare sensi di colpa, senza dover rendere conto a se stessi della propria crudeltà: il renderlo un oggetto, un numero, una parola vuota di significato.

Non credo che l'essere un indirizzo e-mail, un avatar, un numero telefonico a cui inviare sms ci renda umani per chi comunica con noi soltanto attraverso quei mezzi. Di sicuro, se non ci disumanizza al punto da renderci oggetti inanimati, perlomeno rende più asettiche le azioni nei nostri confronti. E' innegabilmente più indolore per chi agisce il mandare una cattiva notizia via mail piuttosto che darla di persona. Chi la riceve non può chiedere chiarimenti, non può avere reazioni immediate, non può trasmetterci le sue emozioni. Chi la riceve non è più reale di un bit.

Nonostante io tenga un blog, non credo che questo sia davvero un bel futuro. La Rete è un mondo fantastico, ma qui fuori ci sono persone vive, che possiamo ferire ed amare.


Scusate la tirata, se ce la farò, nei prossimi giorni ve ne spiegherò la ragione. E' che sono una persona, posso essere ferita ed è appena successo.


martedì 10 aprile 2007

dal taccuino del 2003

Mi è più facile appartenere ad un paesaggio che ad un gruppo di persone, sento più intensamente l’arrivo di un temporale che le urla di una folla. E’ come se qualche cosa di primigenio mi chiamasse, se l’esatta risposta alla voce del vento stesse nascosta qui, tra le mie costole e il cuore.

lunedì 9 aprile 2007

Oggi, perla di saggezza a firma di Macs:

Esiste un confine invalicabile fra la comprensione e la sopportazione

Lo ringrazio infinitamente per l'incredibile tolleranza che sta mostrando nei miei confronti: a volte il manganese cobalto non basta.

giovedì 29 marzo 2007

Tra le letture un ascolto:
torno ora dal concerto di Giovanni Allevi, come sempre lieve e commovente. Mi ha accompagnato e ritemprato per tutto l'inverno, ne ho regalate varie copie agli amici che hanno gradito e come me ne hanno profittato per trovare un angolo mentale dove rifugiarsi.
Joy è un album perfetto per questo inverno che non è mai arrivato e per questa primavera che ha l'aria di non voler più iniziare. E' un pò come guardare le foglie di un albero mentre soffia un vento leggero. Dà soddisfazione ad ascoltarlo, non oso pensare cosa può essere il suonarlo.

n.b.: chiaramente, avendo adeguato le impostazioni sul cambio d'ora, il blog ha modificato retroattivamente tutti i post pubblicati: devo trovare il modo..

martedì 20 marzo 2007

110!

Chissà se questo post rimarrà qui e rimarrà così..
Bè, solo per comunicare a tutti che Mirka si è laureata con 110/110, e che nonostante la pioggia e il freddo sceso sull'Italia dalla Siberia, questo ha reso la giornata una magnifica giornata.
Non so, potrei fare un tip tap.

lunedì 5 marzo 2007

Chiedo perdono per l'incredibile ritardo. Sto concludendo un pò di cose di lavoro, ma dovrei riuscire a battere qualcosa sulla tastiera (qualcosa di decente, intendo) al più presto.
Abbiate fede.
La foto di oggi è di qualche anno fa, fa parte di una serie di foto da cui potrei prenderne altre. La pubblico oggi perchè da qualche giorno la mia bellissima phalaenopsis rosa mi ha regalato uno stelo, che tra qualche settimana fiorirà. Dato che sono un'orrida romantica (del degenere tipo vittoriano, come la mia piccola mania per le vecchie storie di vampiri conferma) la cosa mi ha fatto fare voli pindarici. Ho notato lo stelo la mattina di venerdì, un momento particolare, perchè lì è partito un periodo d'attesa della mia vita. I fiori potrebbero metterci uno o due mesi a fiorire, ma non voglio eccedere nei simbolismi e convincermi che sbocceranno tra due mesi. Certo è che per allora saranno ancora in fiore. La cosa mi ha commosso.
Credo che ognuno dovrebbe coltivare un'orchidea. Sono piante generose e poco capite: tutti ne parlano come di creature difficili e viziate, facili al tradimento delle aspettative di chi le coltiva. In realtà posso dire che le mie sono delle formidabili Highlander, sopravvivono a qualunque mia perfidia, siccità obbligata compresa. E mi ricompensano con splendide e durature fioriture, anche quando mi scordo di loro per settimane. Si, tutti dovremmo coltivare un'orchidea: ti fa capire che a volte le cose all'apparenza più difficili sono le più semplici, e che comunque sono quelle che danno più soddisfazioni. Detto da una che "alleva" da anni una decina di orchidee e che non ha mai sostentato una pianta grassa per più di un mese.
Intanto, per chi non l'ha ancora visto, suggerisco un film. Non vi dico neppure il nome del regista, un pò perchè da scrivere è difficile, un pò perchè, se l'ho trovato al videonoleggio dell'angolo di mondo dove vivo, credo che si trovi ovunque senza troppa fatica.
Ogni cosa è illuminata. Credo lo comprerò. Ho riso, mi sono commossa, mi ha dato anche piacere visivo. Che altro chiedere?

si, ho i denti storti nonostante anni di costosissime e dolorosissime cure. E allora? Avreste dovuto vederli prima..