sto ascoltando: ancora Danilo Rea, mi ha stregato
stasera leggerò: Chiara Cretella,
Annunciazione in metropolitanaStamattina ho finito
Rabbia di Chuck Palahniuk. Quell'uomo lo adoro.
Sta inesorabilmente trasformando la sua prosa in qualcosa di sperimentale, lui scrive che non sta facendo niente di nuovo, ma, come per
Cavie e per
Diary, lo sta facendo in modo nuovo.
Alla fine della lettura, però, un dubbio atroce mi tormenta: dato che, dopo il successo del film tratto da
Fight club, nel mondo sono sorti dei fight club reali, non è che qualcuno, leggendo del party crashing, inizierà a girare di notte con un albero sul tettuccio a sfondare le auto altrui?
Altri momenti della mia giornata potrei passarli a raccontarvi di come il concerto a Parma di
Tuck & Patty meet Musica nuda (Magoni&Spinetti) sia stato un viaggio favoloso, soprattutto quando i quattro hanno cantato
Time after time, o improvvisato
Fever. O del fatto che Tuck mi ricordi uno gnomo impazzito: ha suonato un assolo di 20 minuti. Forse erano di più, forse di meno, ma sembravano eterni.
O di come
Gaff aff (spettacolo della compagnia Zimmermann & de Perrot) sia uno dei migliori momenti di teatro a cui ho assistito nell'ultima stagione..
O consigliarvi, tra le mie ultime letture,
La sovrana lettrice, del solito favoloso Alan Bennet: poche ore di rinfrancante humor inglese.
Ma oggi vi lascio qua, è tardi e devo ancora mettermi a lavorare.