sto ascoltando: Stefano Bollani, Piano solo
sto leggendo: Luce Iriguaray, La via dell'amore (ma ho appena finito La signora nel furgone di Bennet)
Mi mancate, ma non disperate, io non dispero del fatto di non mancare a voi..
Qualcuno conserva il sogno della sua vita in un cassetto: ecco cosa ho trovato svuotando il mio
lunedì 2 giugno 2008
domenica 11 maggio 2008
le muse
sto ascoltando: già lo sapete. Ma mentre guido, da settimane, ormai c'è solo Nevermind dei Nirvana
sto leggendo: Verso Betlemme di Joan Didion. Questa donna mi incanta ogni volta. E' il suo stile: minimalista e lirico. Tutto da imparare
Questa settimana vorrei dirvi tante cose, tutte poco aggregate, quindi le butto qui, come di solito si tratta di appunti sparsi. Sono felice che sia stato appena pubblicato in italiano un libro di Simone Weil, non la si legge mai abbastanza, ed è una delle mie muse da quando ero ragazzina.
E visto che parlo di muse, e che mi sono trovata a riflettere sulla strana direzione della mia esistenza negli ultimi anni, eccole qui, tutte le donne che mi hanno davvero guidata da quando ero ragazzina.
Oltre a Simone (leggetevi Venezia salva e capirete perchè), e Marguerite Duras (tutto, ma soprattutto Giornate intere tra gli alberi), Tina Modotti (le sue calle e le sue rose campeggiano nella mia camera da letto), Christa Wolf (Cassandra, e tutto il resto). E poi, esteticamente ed emotivamente, Vita Sackville-West, Marlene Dietrich, Giovanna d'Arco e Katharine Hepburn. L'elenco non finisce chiaramente qui, ma è già lungo e tormentato. Mettendole tutte insieme un filo rosso c'è. Decisamente non sono una signora. L'androginia, la sensualità, il rigore e l'estetismo ascetico. E il fatto che, più o meno, si trovino tutte nello stesso difficile periodo della storia. Se poi aggiungiamo che pure i modelli maschili stanno tutti in quella cinquantina d'anni, forse qualcosa di più netto si può trovar fuori. Il gioco è aperto.
sto leggendo: Verso Betlemme di Joan Didion. Questa donna mi incanta ogni volta. E' il suo stile: minimalista e lirico. Tutto da imparare
Questa settimana vorrei dirvi tante cose, tutte poco aggregate, quindi le butto qui, come di solito si tratta di appunti sparsi. Sono felice che sia stato appena pubblicato in italiano un libro di Simone Weil, non la si legge mai abbastanza, ed è una delle mie muse da quando ero ragazzina.
E visto che parlo di muse, e che mi sono trovata a riflettere sulla strana direzione della mia esistenza negli ultimi anni, eccole qui, tutte le donne che mi hanno davvero guidata da quando ero ragazzina.
Oltre a Simone (leggetevi Venezia salva e capirete perchè), e Marguerite Duras (tutto, ma soprattutto Giornate intere tra gli alberi), Tina Modotti (le sue calle e le sue rose campeggiano nella mia camera da letto), Christa Wolf (Cassandra, e tutto il resto). E poi, esteticamente ed emotivamente, Vita Sackville-West, Marlene Dietrich, Giovanna d'Arco e Katharine Hepburn. L'elenco non finisce chiaramente qui, ma è già lungo e tormentato. Mettendole tutte insieme un filo rosso c'è. Decisamente non sono una signora. L'androginia, la sensualità, il rigore e l'estetismo ascetico. E il fatto che, più o meno, si trovino tutte nello stesso difficile periodo della storia. Se poi aggiungiamo che pure i modelli maschili stanno tutti in quella cinquantina d'anni, forse qualcosa di più netto si può trovar fuori. Il gioco è aperto.
domenica 27 aprile 2008
forever Chuck
sto ascoltando: ancora Danilo Rea, mi ha stregato
stasera leggerò: Chiara Cretella, Annunciazione in metropolitana
Stamattina ho finito Rabbia di Chuck Palahniuk. Quell'uomo lo adoro.
Sta inesorabilmente trasformando la sua prosa in qualcosa di sperimentale, lui scrive che non sta facendo niente di nuovo, ma, come per Cavie e per Diary, lo sta facendo in modo nuovo.
Alla fine della lettura, però, un dubbio atroce mi tormenta: dato che, dopo il successo del film tratto da Fight club, nel mondo sono sorti dei fight club reali, non è che qualcuno, leggendo del party crashing, inizierà a girare di notte con un albero sul tettuccio a sfondare le auto altrui?
Altri momenti della mia giornata potrei passarli a raccontarvi di come il concerto a Parma di Tuck & Patty meet Musica nuda (Magoni&Spinetti) sia stato un viaggio favoloso, soprattutto quando i quattro hanno cantato Time after time, o improvvisato Fever. O del fatto che Tuck mi ricordi uno gnomo impazzito: ha suonato un assolo di 20 minuti. Forse erano di più, forse di meno, ma sembravano eterni.
O di come Gaff aff (spettacolo della compagnia Zimmermann & de Perrot) sia uno dei migliori momenti di teatro a cui ho assistito nell'ultima stagione..
O consigliarvi, tra le mie ultime letture, La sovrana lettrice, del solito favoloso Alan Bennet: poche ore di rinfrancante humor inglese.
Ma oggi vi lascio qua, è tardi e devo ancora mettermi a lavorare.
stasera leggerò: Chiara Cretella, Annunciazione in metropolitana
Stamattina ho finito Rabbia di Chuck Palahniuk. Quell'uomo lo adoro.
Sta inesorabilmente trasformando la sua prosa in qualcosa di sperimentale, lui scrive che non sta facendo niente di nuovo, ma, come per Cavie e per Diary, lo sta facendo in modo nuovo.
Alla fine della lettura, però, un dubbio atroce mi tormenta: dato che, dopo il successo del film tratto da Fight club, nel mondo sono sorti dei fight club reali, non è che qualcuno, leggendo del party crashing, inizierà a girare di notte con un albero sul tettuccio a sfondare le auto altrui?
Altri momenti della mia giornata potrei passarli a raccontarvi di come il concerto a Parma di Tuck & Patty meet Musica nuda (Magoni&Spinetti) sia stato un viaggio favoloso, soprattutto quando i quattro hanno cantato Time after time, o improvvisato Fever. O del fatto che Tuck mi ricordi uno gnomo impazzito: ha suonato un assolo di 20 minuti. Forse erano di più, forse di meno, ma sembravano eterni.
O di come Gaff aff (spettacolo della compagnia Zimmermann & de Perrot) sia uno dei migliori momenti di teatro a cui ho assistito nell'ultima stagione..
O consigliarvi, tra le mie ultime letture, La sovrana lettrice, del solito favoloso Alan Bennet: poche ore di rinfrancante humor inglese.
Ma oggi vi lascio qua, è tardi e devo ancora mettermi a lavorare.
martedì 15 aprile 2008
domenica 6 aprile 2008
erano solo ragazzi in cammino
Bene, dopo giorni passati a non dormire la notte per leggere, ho appena finito l'ultimo libro di Dave Eggers. E' uscito quasi un anno fa e l'ho stagionato, ma meritava che fossi pronta. E', come promesso in copertina, uno dei libri più commoventi che io abbia mai letto.
Ti fa venire voglia di fare qualcosa, e alla fine scopri che qualcosa l'hai già fatta comprandolo, dato che i proventi vanno alla fondazione del protagonista. E lo stesso non è abbastanza.
Dato che tutti sentiamo parlare del Darfur, e dato che non capiamo come funzionino le guerre in Africa (perchè non lo capiamo, come giustamente dice Valentino), è anche una lettura utile. Per sapere com'è iniziata, per sapere com'è stata vissuta, per dare un senso alle immagini viste in televisione e sui giornali. Per sapere che il Darfur è una regione del Sudan, e che il conflitto non è iniziato lì. Che c'entrano il petrolio, gli americani, Bin Laden (il prezzemolo), e, al solito, l'occidente.
E per conoscere la storia di un ragazzo giapponese che voleva portare dei ragazzini africani a giocare una partita fuori dal campo profughi, o quella di un'altro che li fece attraversare il deserto vedendoli morire d'inedia. E quella di una rifugiata sudanese uccisa in america dal fidanzato geloso, o di una che ce l'ha fatta, e adesso studia in Inghilterra. E per portarseli tutti con sè, e decidere di fare qualcosa perchè non accada ancora. Alla fine di questo libro mi è tornata in mente la frase che nel 2001 continuavamo a ripeterci, e che poi abbiamo smesso di amare perchè usata troppo spesso su altre bandiere. Un altro mondo è possibile.
Se volete saperne di più, oltre a leggervi il libro (Dave Eggers, Erano solo ragazzi in cammino, Mondadori, 2007):
http://www.valentinoachakdeng.org/
Ti fa venire voglia di fare qualcosa, e alla fine scopri che qualcosa l'hai già fatta comprandolo, dato che i proventi vanno alla fondazione del protagonista. E lo stesso non è abbastanza.
Dato che tutti sentiamo parlare del Darfur, e dato che non capiamo come funzionino le guerre in Africa (perchè non lo capiamo, come giustamente dice Valentino), è anche una lettura utile. Per sapere com'è iniziata, per sapere com'è stata vissuta, per dare un senso alle immagini viste in televisione e sui giornali. Per sapere che il Darfur è una regione del Sudan, e che il conflitto non è iniziato lì. Che c'entrano il petrolio, gli americani, Bin Laden (il prezzemolo), e, al solito, l'occidente.
E per conoscere la storia di un ragazzo giapponese che voleva portare dei ragazzini africani a giocare una partita fuori dal campo profughi, o quella di un'altro che li fece attraversare il deserto vedendoli morire d'inedia. E quella di una rifugiata sudanese uccisa in america dal fidanzato geloso, o di una che ce l'ha fatta, e adesso studia in Inghilterra. E per portarseli tutti con sè, e decidere di fare qualcosa perchè non accada ancora. Alla fine di questo libro mi è tornata in mente la frase che nel 2001 continuavamo a ripeterci, e che poi abbiamo smesso di amare perchè usata troppo spesso su altre bandiere. Un altro mondo è possibile.
Se volete saperne di più, oltre a leggervi il libro (Dave Eggers, Erano solo ragazzi in cammino, Mondadori, 2007):
http://www.valentinoachakdeng.org/
domenica 30 marzo 2008
La cosa più divertente è che io scrivo scrivo, e penso, "ah, che figata, questo lo rimetto a posto e poi lo pubblico sul blog", poi rimane tutto bozza e finisce che non scrivo niente. Vi penso intensamente, ma credo che questo venga anche dal fatto di non trovare commenti. Un pò ammazza anche il mio imperturbabile ego. Ma, pur sapendo di aver sbagliato dall'inizio, perchè non ho dato una direzione precisa nè un unico argomento, e soprattutto perchè non ho regolarità, io persevero. Tanto lo faccio per sfogare gli afflati lirici, quindi va bene comunque. A presto
martedì 25 marzo 2008
Harry Potter
Ho finito l'ultimo volume della saga - non crediate che ci abbia davvero messo così tanto: alla fine l'ho iniziato due giorni fa, quando sono stata sicura di avere il tempo per rincoglionirmi sul divano.
Ho riso, ho pianto, ho avuto paura e ho parlato da sola che manco durante le olimpiadi. Ho anche esultato con i braccini alzati. Mi è piaciuto tantissimo, più di quanto mi aspettassi, anche se alcune notarelle son proprio da fare.
1- Cara J.K., ho capito che ti abbiamo rotto le scatole e non ne puoi più, però, quell'ultimo capitolo, lo potevamo evitare. E' posticcio, e ne è chiaro l'intento di metterci a tacere, noi harry-dipendenti, dal dissuaderci dal pretendere quei due ultimi volumi promessi 5 anni fa (memoria archivistica). Si, proprio quelli dei due anni di scuola di specializzazione che il maghetto e i suoi amici avrebbero dovuto frequentare dopo Hogwarts. Perchè non ci basta sapere che si sono tutti sposati con la loro prima cotta (cosa triste, in realtà), anche se capiamo che, come in ogni comunità chiusa, la vita sentimentale dei maghi sia un pò limitata.
2- Questo mi porta a pormi una domanda agghiacciante: ma poi quei tre hanno recuperato l'anno? Oppure gli hanno attribuito il diploma per meriti speciali?
3- Passiamo quindi alle domande serie. La prima, e più inquietante: come cavolo ha fatto la spada di Godric Grifondoro a ricomparire nel cappello parlante dopo essere scomparsa nei sotterranei della Gringott, nelle mani dell'avido folletto Unci unci (versione potteriana di Gonlum)? Ma soprattutto, con tutte le ipotesi possibili, che senso ha allora tutta la fola del buon fratello maggiore di Ron sul senso di proprietà dei folletti?
4- Com'è possibile che la sorveglianza a casa Malfoy fosse così scarsa? E com'è possibile che Voldemort sia così tonto da non accorgersi della distruzione degli horcrux se non quando ormai è troppo tardi? E altrettanto tordo da non rendersi conto che la bacchetta di sambuco non faceva nulla all'esercito di Silente?
5- Ma quanto è carogna il mettere un vecchio dall'occhio fasciato in Diagon Alley quando tutti stiamo ancora sperando che Malocchio Moody sia vivo?
6- Harry come diavolo fa ad essere l'eroe quando continua imperterrito a mettere a rischio i suoi compagni facendoli regolarmente catturare? Due esempi per tutti: se strappi un oggetto da una porta in un ufficio sorvegliato, abbi almeno l'accortezza di sostituirlo con un falso (come farà poco più tardi la saggia Ermione, povera dotata di cervello in mezzo a due rintronati); se ti dicono che non devi dire una certa parola o ti beccano, non dirla. Anche perchè il risultato delle due degne azioni ha messo a rischio tutta l'operazione, oltre a far spaccare Ron, saltare la copertura del rifugio, far catturare tutti e torturare Ermione. Poi uno si chiede perchè l'occhialuto maghetto alla fine pensi al suicidio..perchè almeno è altruista, benchè scemo.
7- ma la scena con Silente nel cervello di Harry non ricorda la pubblicità di una birra che, guarda caso, è comparsa poco dopo la pubblicazione? e poi, ci volete confermare si o no che la creatura singhiozzante e schifosa sul pavimento è la parte di Voldemort custodita da Harry? O dovremo morire col dubbio?
8- 'Stà storia del sacrificio in nome dell'ammore che l'eroe fa per salvare tutti i suoi compagni sa un pò troppo di metafora cristologica. Però ho gradito, davvero. Soprattutto il fatto che poi resti vivo perchè è il pensiero che conta.
9- sempre con le metafore, andiamo con l'occhio nel triangolo, coi doni della morte e con la maledizione cruciatus? No, sarebbe troppo lunga.
10-ma davvero, Harry, ci hai pensato su per 11 anni 11 prima di decidere di accogliere il figlio di Remus e di Tonks? Dopo tutto quello che hai passato in Privet Drive! Siamo delusi.
Bene, mi fermo qui, anche se molto avrei da dire, soprattutto sulla liason tra Piton e Lily, e sulla bellissima cosa che mai, e poi mai, in questa saga i cattivi sono stati soltanto cattivi e i buoni soltanto buoni. Ringrazio per la storia personale di Tom Riddle e per quella di Silente, a dimostrazione che si può insegnare il grigio anche ai bambini. E per 5 anni (ho iniziato tardi) di presenza di un mondo alternativo nella mia vita.
Ho riso, ho pianto, ho avuto paura e ho parlato da sola che manco durante le olimpiadi. Ho anche esultato con i braccini alzati. Mi è piaciuto tantissimo, più di quanto mi aspettassi, anche se alcune notarelle son proprio da fare.
1- Cara J.K., ho capito che ti abbiamo rotto le scatole e non ne puoi più, però, quell'ultimo capitolo, lo potevamo evitare. E' posticcio, e ne è chiaro l'intento di metterci a tacere, noi harry-dipendenti, dal dissuaderci dal pretendere quei due ultimi volumi promessi 5 anni fa (memoria archivistica). Si, proprio quelli dei due anni di scuola di specializzazione che il maghetto e i suoi amici avrebbero dovuto frequentare dopo Hogwarts. Perchè non ci basta sapere che si sono tutti sposati con la loro prima cotta (cosa triste, in realtà), anche se capiamo che, come in ogni comunità chiusa, la vita sentimentale dei maghi sia un pò limitata.
2- Questo mi porta a pormi una domanda agghiacciante: ma poi quei tre hanno recuperato l'anno? Oppure gli hanno attribuito il diploma per meriti speciali?
3- Passiamo quindi alle domande serie. La prima, e più inquietante: come cavolo ha fatto la spada di Godric Grifondoro a ricomparire nel cappello parlante dopo essere scomparsa nei sotterranei della Gringott, nelle mani dell'avido folletto Unci unci (versione potteriana di Gonlum)? Ma soprattutto, con tutte le ipotesi possibili, che senso ha allora tutta la fola del buon fratello maggiore di Ron sul senso di proprietà dei folletti?
4- Com'è possibile che la sorveglianza a casa Malfoy fosse così scarsa? E com'è possibile che Voldemort sia così tonto da non accorgersi della distruzione degli horcrux se non quando ormai è troppo tardi? E altrettanto tordo da non rendersi conto che la bacchetta di sambuco non faceva nulla all'esercito di Silente?
5- Ma quanto è carogna il mettere un vecchio dall'occhio fasciato in Diagon Alley quando tutti stiamo ancora sperando che Malocchio Moody sia vivo?
6- Harry come diavolo fa ad essere l'eroe quando continua imperterrito a mettere a rischio i suoi compagni facendoli regolarmente catturare? Due esempi per tutti: se strappi un oggetto da una porta in un ufficio sorvegliato, abbi almeno l'accortezza di sostituirlo con un falso (come farà poco più tardi la saggia Ermione, povera dotata di cervello in mezzo a due rintronati); se ti dicono che non devi dire una certa parola o ti beccano, non dirla. Anche perchè il risultato delle due degne azioni ha messo a rischio tutta l'operazione, oltre a far spaccare Ron, saltare la copertura del rifugio, far catturare tutti e torturare Ermione. Poi uno si chiede perchè l'occhialuto maghetto alla fine pensi al suicidio..perchè almeno è altruista, benchè scemo.
7- ma la scena con Silente nel cervello di Harry non ricorda la pubblicità di una birra che, guarda caso, è comparsa poco dopo la pubblicazione? e poi, ci volete confermare si o no che la creatura singhiozzante e schifosa sul pavimento è la parte di Voldemort custodita da Harry? O dovremo morire col dubbio?
8- 'Stà storia del sacrificio in nome dell'ammore che l'eroe fa per salvare tutti i suoi compagni sa un pò troppo di metafora cristologica. Però ho gradito, davvero. Soprattutto il fatto che poi resti vivo perchè è il pensiero che conta.
9- sempre con le metafore, andiamo con l'occhio nel triangolo, coi doni della morte e con la maledizione cruciatus? No, sarebbe troppo lunga.
10-ma davvero, Harry, ci hai pensato su per 11 anni 11 prima di decidere di accogliere il figlio di Remus e di Tonks? Dopo tutto quello che hai passato in Privet Drive! Siamo delusi.
Bene, mi fermo qui, anche se molto avrei da dire, soprattutto sulla liason tra Piton e Lily, e sulla bellissima cosa che mai, e poi mai, in questa saga i cattivi sono stati soltanto cattivi e i buoni soltanto buoni. Ringrazio per la storia personale di Tom Riddle e per quella di Silente, a dimostrazione che si può insegnare il grigio anche ai bambini. E per 5 anni (ho iniziato tardi) di presenza di un mondo alternativo nella mia vita.
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si, ho i denti storti nonostante anni di costosissime e dolorosissime cure. E allora? Avreste dovuto vederli prima..